Unione Valconca, approvato il nuovo regolamento sui dehors: procedure più semplici e maggiori spazi per le attività commerciali


Il Consiglio dell’Unione aggiorna le regole per l’utilizzo degli spazi pubblici all’aperto, con l’obiettivo di sostenere le imprese, valorizzare i borghi e migliorare i servizi per cittadini e turisti. Tatiana Pruscini eletta all’unanimità presidente dell’assemblea


Procedure più semplici, maggiori possibilità di utilizzare gli spazi pubblici e nuove opportunità per le attività commerciali dei borghi della Valconca. Sono questi gli obiettivi del nuovo regolamento sui dehors approvato dal Consiglio dell’Unione dei Comuni della Valconca, riunito mercoledì 28 ottobre a Morciano di Romagna.

Il nuovo regolamento interviene a dieci anni dall’approvazione del precedente testo, risalente al 2016, che ha rappresentato un importante punto di riferimento per la gestione degli spazi pubblici nei Comuni dell’Unione.

In questi anni, l’applicazione delle regole comuni ha consentito di raggiungere diversi risultati. Innanzitutto, garantire uniformità di trattamento ai cittadini e alle imprese dei diversi Comuni della Valconca, attraverso procedure condivise e criteri omogenei. Allo stesso tempo, ha permesso di rendere più chiari e trasparenti i passaggi amministrativi necessari per ottenere le autorizzazioni, facilitando il lavoro degli operatori economici e dei professionisti.

Un altro risultato importante ha riguardato il coordinamento tra gli uffici comunali e quelli dell’Unione, con una gestione più ordinata delle pratiche relative all’occupazione degli spazi pubblici. Un’organizzazione che ha contribuito a migliorare il rapporto tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione, concentrando presso lo Sportello unico per le attività produttive (SUAP) la gestione dei procedimenti.

Il regolamento del 2016 ha inoltre permesso di conciliare le esigenze delle attività economiche con la tutela e la valorizzazione degli spazi pubblici, prestando particolare attenzione al decoro urbano, alla fruibilità delle piazze e delle strade e alla salvaguardia del patrimonio storico, culturale e paesaggistico dei borghi.

L’obiettivo è stato quello di accompagnare lo sviluppo delle attività commerciali, favorendo un inserimento equilibrato degli spazi all’aperto nel contesto urbano. I dehors, infatti, non rappresentano soltanto un’opportunità per le imprese, ma contribuiscono anche a rendere più accoglienti e vissuti i centri abitati, creando occasioni di incontro, aggregazione e socialità per residenti e visitatori.

Il nuovo testo conferma sostanzialmente l’impostazione del precedente regolamento, aggiornandone alcuni aspetti alla luce della riorganizzazione degli uffici e delle esigenze emerse nel corso degli anni. La novità principale riguarda la volontà di rendere ancora più semplice, per le attività economiche, l’accesso agli spazi pubblici.

In particolare, sono previste procedure più snelle per la presentazione delle domande e la possibilità di ottenere in concessione superfici più ampie rispetto al passato. Una scelta che punta a ridurre le complessità amministrative e a offrire agli operatori maggiori possibilità di organizzare e sviluppare la propria attività.

Il principio alla base dell’intervento è quello di rispondere a due esigenze complementari. Da una parte, quella dei cittadini e dei turisti, che apprezzano sempre di più la possibilità di frequentare locali e attività commerciali usufruendo di spazi all’aperto. Dall’altra, quella delle imprese, che attraverso una maggiore disponibilità di superfici possono migliorare l’accoglienza, ampliare i servizi e rispondere con maggiore rapidità alle richieste della clientela.

Un’attenzione particolare è rivolta ai piccoli esercizi commerciali presenti nei borghi della Valconca, dove bar, ristoranti e altre attività rappresentano spesso non soltanto una risorsa economica, ma anche un importante punto di riferimento per la vita quotidiana delle comunità.

Favorire la possibilità di utilizzare gli spazi esterni significa quindi sostenere queste realtà, contribuire alla vitalità dei centri storici e rafforzare l’attrattività turistica del territorio, senza rinunciare alla qualità e al decoro degli ambienti urbani.

Resta infatti centrale il ruolo dei Comuni nella definizione delle caratteristiche degli allestimenti, affinché le strutture esterne siano compatibili con le peculiarità dei singoli territori e rispettino il valore architettonico, storico e paesaggistico dei luoghi.

Pubblicata il: 30/10/2026