Valconca in scena – Collodi 200: si chiude con un bilancio positivo la rassegna promossa dall’Unione Valconca


Diciotto appuntamenti tra teatro e musica nei nove Comuni del territorio per celebrare il bicentenario della nascita di Carlo Collodi 


Valconca in scena – Collodi 200: si chiude con un bilancio positivo la rassegna promossa dall’Unione Valconca

Diciotto appuntamenti, nove Comuni coinvolti e un viaggio durato un’intera estate tra teatro, musica e alcuni dei luoghi più suggestivi della Valconca. Con l’ultimo concerto di domenica 6 settembre a Montefiore Conca si è conclusa “Valconca in scena – Collodi 200”, la rassegna promossa dall’Unione Valconca insieme ai Comuni aderenti e realizzata in occasione del bicentenario della nascita di Carlo Collodi.

Il bilancio al termine del percorso è decisamente positivo, a partire dalla partecipazione registrata durante le diverse tappe. Una risposta che non si è limitata ai singoli appuntamenti: nel corso delle settimane si è formato infatti un pubblico affezionato, composto da persone che hanno scelto di seguire la manifestazione spostandosi da un Comune all’altro. Accanto agli appassionati, tanti curiosi e visitatori hanno scoperto di volta in volta gli spettacoli e i concerti, contribuendo a creare un clima di partecipazione e condivisione.

Dal 24 luglio al 6 settembre, il progetto ha toccato Gemmano, Mondaino, Montefiore Conca, Montegridolfo, Montescudo-Monte Colombo, Morciano di Romagna, Saludecio, Sassofeltrio e San Clemente, costruendo un unico cartellone culturale diffuso su tutto il territorio dell’Unione. Positivo il riscontro del pubblico. Concepita per piccoli gruppi di spettatori, la manifestazione ha tuttavia sempre superato le aspettative in termini di presenze.

Piazze e borghi medievali, terrazze panoramiche, giardini, musei, anfiteatri e rocche sono diventati palcoscenici a cielo aperto. Ogni appuntamento ha assunto caratteristiche differenti proprio grazie al rapporto con il luogo che lo ospitava. La formula itinerante ha permesso inoltre di costruire un percorso di scoperta della Valconca attraverso la cultura, invitando il pubblico non soltanto ad assistere a uno spettacolo, ma anche a muoversi sul territorio, conoscere luoghi diversi e ritrovarsi, settimana dopo settimana, in un nuovo Comune.

Un elemento che ha caratterizzato numerosi appuntamenti è stato anche il momento conviviale organizzato al termine delle esibizioni, con brindisi insieme agli artisti e al pubblico. Un'occasione informale che ha contribuito ad abbattere la distanza tra palco e spettatori e a rafforzare quello spirito di comunità che ha accompagnato l'intera manifestazione.

«Il bilancio dell’evento - spiega il presidente dell’Unione Valconca e sindaco di Montescudo Monte Colombo, Gian Marco Casadei - è molto positivo, non soltanto per la partecipazione registrata nei diciotto appuntamenti, ma soprattutto perché siamo riusciti a costruire un progetto realmente condiviso tra i nove Comuni dell’Unione. Vedere persone che hanno seguito la rassegna spostandosi da un paese all’altro è forse il risultato più bello: significa che attraverso il teatro e la musica siamo riusciti a far conoscere la Valconca come un unico territorio, ricco di borghi, piazze e luoghi straordinari da vivere e scoprire. La cultura può essere uno strumento importante per creare comunità, mettere in rete le nostre realtà e valorizzare ciò che ciascun Comune può offrire. È una strada sulla quale, come Unione Valconca, vogliamo continuare a investire, rafforzando sempre di più la collaborazione e la capacità di proporre iniziative diffuse sul territorio. Un ringraziamento va ai Comuni, agli artisti, a tutti coloro che hanno lavorato alla realizzazione della rassegna e soprattutto al pubblico che ci ha accompagnato durante tutta l’estate». 

Dichiara Alessandro Renzi, delegato al Turismo dell’Unione Valconca e sindaco di Montegridolfo: «L’edizione di quest’anno di Valconca in Scena ha rappresentato un ottimo punto di partenza e ci restituisce un bilancio sicuramente positivo. La rassegna ha avuto un riscontro importante, coinvolgendo da una parte le persone che vivono quotidianamente il nostro territorio e, dall’altra, tanti visitatori che hanno avuto l’occasione di scoprire i nostri borghi e alcuni dei luoghi più suggestivi della vallata. È proprio questo uno degli aspetti che vogliamo valorizzare: utilizzare la cultura, il teatro e la musica anche come strumenti di promozione del territorio, capaci di creare occasioni di incontro e allo stesso tempo di portare persone alla scoperta della Valconca. Questa esperienza ci dimostra che lavorare insieme, mettendo in rete i Comuni e le diverse realtà locali, può rappresentare un volano importante per far conoscere e valorizzare sempre di più il nostro bellissimo entroterra». 

Il viaggio di Pinocchio attraverso i nove Comuni

La parte centrale della rassegna è stata costruita attorno a “Pinocchio in Valconca”, una delle principali novità dell’edizione 2026 e cuore del progetto dedicato ai duecento anni dalla nascita di Carlo Collodi.

Lo spettacolo itinerante di Città Teatro, interpretato da Mirco Gennari, Francesca Airaudo, Giorgia Penzo e Davide Simonetti, con adattamento di Davide Schinaia e costumi e messa in scena di Paul Mochrie, ha proposto una rilettura originale delle avventure del burattino più famoso della letteratura italiana.

La storia è stata suddivisa in tre episodi, seguendo il percorso di crescita di Pinocchio attraverso incontri, errori, tentazioni e scelte. Una struttura pensata per accompagnare il pubblico lungo la vallata e, allo stesso tempo, consentire a ciascun appuntamento di vivere anche autonomamente.

L’allestimento è stato concepito fin dall’inizio per dialogare con gli spazi della Valconca, valorizzando i luoghi stessi come fondale naturale della narrazione.

Dal teatro alla musica con “La musica del Paese dei Balocchi”, affidata alla MYO – Mondaino Youth Orchestra e all’Orchestra di Fiati di Mondaino. Altri nove appuntamenti hanno così completato il cartellone, portando nei Comuni un repertorio capace di attraversare generi e atmosfere differenti.

Dal Gypsy Jazz ai grandi standard internazionali, dall’Hot Jazz alle sonorità legate alle colonne sonore e al cinema per ragazzi, la seconda parte della manifestazione ha offerto un nuovo modo di vivere gli spazi della vallata, questa volta attraverso la musica.

Anche in questo caso la scelta è stata quella di mantenere la dimensione diffusa del progetto. Il MYO Pompe Pulse Quartet, il MYO All Jazz Trio e il MYO Hot Syncopators, insieme alle altre formazioni coinvolte nel cartellone, hanno portato i propri repertori da un paese all’altro.




Pubblicata il: 09/09/2026